Adelaide Johnson I fratelli Piccirilli Frances Elizabeth Willard William Blake, John Flaxman Phoebe Cecilia Lefroy del Medico Vinnie Ream Pamela Travers Ugo Carusi Elizabeth Frances Batty Mary Godwin Shelley

Il Marmo e la sua lavorazione hanno posto Carrara al centro di una ricchissima rete di rapporti commerciali e culturali con molti paesi del mondo, a partire dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra.

Le pagine lasciate da viaggiatori del passato – i protagonisti della Route Culturale Apuana – restituiscono al lettore la meraviglia di chi seppe cogliere la bellezza e la peculiarità del nostro territorio, custode di un patrimonio unico fatto di Scultura, della Maestria degli Artigiani e dei Lavoratori del Marmo. Un patrimonio prezioso che ha scavalcato confini e solcato mari su navi cariche di marmi, di maestri scalpellini, di scultori e cavatori che hanno portato oltreoceano “l’arte di liberare l’angelo dalla pietra”.

Carrara e le Apuane sono l’estremità di un ponte culturale che resiste da secoli e sono terra di approdo o di partenza.

Partenza per tutti coloro che hanno cercato fortuna e libertà “all’America” che da laggiù sono tornati, o che laggiù sono rimasti e si sono distinti.

Approdo per tutti coloro che sono venuti a cercare il marmo più prezioso per le loro opere, che hanno realizzato nei grandi studi d’arte di Carrara i loro sogni, che sono tornati a casa con le Apuane negli occhi e nel cuore. Approdo per tutti coloro che questa terra l’hanno raccontata e dipinta quale luogo dell’immaginario, del sentimento, dell’anima!

La Route Culturale Apuana ha utilizzato la ricerca storico- letteraria per scrivere un libro non sulla carta, ma sulle facciate dei palazzi e nelle strade cittadine; un percorso sul quale si potranno innestare, in futuro, nuovi binari, nuovi studi, nuovi personaggi.

Il suo scopo è quello di offrire uno strumento utile al viaggiatore che programma i suoi itinerari sui passi dell’emozione, della memoria, della scoperta del territorio e delle tracce lasciate da lontani visitatori; uno strumento per tutti coloro che visitano le Cave di Marmo e soggiornano sulla Riviera Apuana e cercano l’esperienza di un tour lento che valorizzi le atmosfere e le suggestioni che il territorio può evocare attraverso la sua storia, l’arte e le tradizioni.

Scopo della Route Culturale Apuana è anche la valorizzazione di luoghi fisici della città che rischiano di essere cancellati dai cambiamenti del tempo; antichi laboratori d’arte, parti di stazioni ferroviarie: pezzi di storia da restituire all’identità originaria attraverso il recupero e la memoria e soprattutto con la partecipazione e il coinvolgimento di quanti più soggetti possibile: le scuole, i commercianti, gli operatori turistici, le realtà associative e istituzionali per rafforzare l’identità, l’appartenenza e la promozione di un territorio bellissimo.

Il percorso si basa sugli studi di Maria Mattei e l’ideazione del progetto è a cura di Open Centre Carrara. La sua realizzazione è un lavoro corale che ha visto impegnati insieme Federalberghi Costa Apuana, Rotary Club Carrara e Massa, Confcommercio, Accademia di Belle Arti di Carrara, gli Operatori Turistici del Marmo e l’Associazione Mir.

La Route Culturale Apuana non avrebbe visto la sua realizzazione senza il sostegno economico di Fondazione Marmo Onlus e la preziosa collaborazione di Nausicaa, delle Proloco: Fossola Moneta, Avenza sulla Via Francigena e Proloco Le Vie dell’Arte Carrara.

Fondamentale il supporto dell’Assessorato al Turismo del Comune di Carrara e dell’Ambito Turistico Riviera Apuana – Terra Scolpita.

La Route Culturale Apuana ha ottenuto il Patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Massa Carrara, del Comune di Carrara.

Il marchio Route Culturale Apuana è registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico.

I testi sono di Maria Mattei, il coordinamento del progetto è di Nadia Cavazzini, Sabrina Giannetti e Anna Fabrizi, le traduzioni sono di Maria Mattei, Alison Paulin, Associazione Mir. Illustrazioni di Andrea Ghinoi, progettazione sito e targhe di Noemi Capoccia e Arianna Righi.


Marble and its craftsmanship have positioned Carrara at the very heart of an extensive network of commercial and cultural exchanges with numerous countries worldwide, starting with the United States and the United Kingdom.

The writings left behind by travelers of the past, the protagonists of the Apuan Cultural Route, evoke in contemporary readers the same profound sense of wonder that once captivated those who discerned the beauty and uniqueness of a territory that is home to a singular heritage of sculpture, craft mastery and the labor of marble workers.

This precious legacy has crossed borders and oceans aboard ships laden with marble, master stonecutters, sculptors and quarry workers, who carried overseas what has been described as “the art of freeing the angel from the stone.”

Carrara and the Apuan Alps represent the far end of a cultural bridge that has endured for centuries – a land of both departure and arrival.

A point of departure for all those who, in search of freedom and opportunity, left for “l’America.” Some of them came back to their hometown; others remained abroad and made a name for themselves.

A place of arrival for those who came in pursuit of the finest white marble for their works, who brought their artistic visions to life in our renowned art studios and returned home with the image of the Apuan landscape etched in their minds and hearts.

A destination for those who have narrated and depicted this land as a realm of imagination, emotion and a place endowed with a soul.

The Apuan Cultural Route employs historical and literary research to compose a narrative not on paper, but upon the facades of buildings and throughout the streets of the town, a living pathway that invites the addition of new branches, studies and characters in the future.

The initiative aims to serve as a meaningful guide for travelers who design their journeys around emotional resonance, historical memory, and the discovery of local culture; it is especially intended for those who visit the marble quarries or stay along the Apuan Riviera and seek a slow, more immersive form of tourism, one that draws upon the atmosphere and evocative power of the area, through its history, art and traditions.

Another core objective of the Route is to enhance and protect places within the town that are at risk of being erased by the passage of time, such as historic art studios and elements of old railway stations. These are fragments of local history that call for restoration to their original identity through recovery, remembrance, and, above all the active participation of a broad spectrum of stakeholders: schools, businesses, tourism professionals, local associations and institutions. Their collaboration is essential for strengthening the town’s identity, its community spirit, and promotion.

The project is based on the research of Maria Mattei and was conceived by Open Centre Carrara. Its realization was the result of a collaborative effort involving Federalberghi Costa Apuana, Rotary Club Carrara and Massa, Confcommercio, the Academy of Fine Arts of Carrara, OTM-Marble Tourist Professionals and the Mir Association.

The Apuan Cultural Route would not have been possible without the financial support of the Fondazione Marmo Onlus, along with the valuable contributions of Nausicaa and the local Pro loco organizations: Fossola- Moneta, Avenza on the Via Francigena, and Pro loco Le Vie dell’Arte Carrara.

Crucial support was also provided by the Department of Tourism of the Municipality of Carrara and the Ambito Turistico Apuan Riviera -Terra Scolpita.

The initiative has received official sponsorship from the Region of Tuscany, the Province of Massa Carrara, and the Municipality of Carrara.

The “Route Culturale Apuana” trademark is registered with the Italian Patent and Trademark Office of the Ministry of Economic Development.

Texts by Maria Mattei; project coordination by Nadia Cavazzini, Sabrina Giannetti and Anna Fabrizi; translations by Maria Mattei, Alison Paulin, and Associazione Mir. Illustrations by Andrea Ghinoi. Website and plaque design by Noemi Capoccia and Arianna Righi.

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